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Certificazioni e Normative

Certificazioni

Le certificazioni garantiscono i rendimenti e le prestazioni dei prodotti e sono uno strumento che indirizzano le aziende a compiere scelte affidabili e di elevata qualità. A garanzia di tutto ciò e per dimostrare ancora una volta l’affidabilità e la concretezza dei prodotti di Expansion Electronic, i nostri filtri elettrostatici sono stati testati da enti indipendenti nazionali ed internazionali come l’Istituto di Igiene dell’Aria ILH di Berlino, il Politecnico di Torino e l’Istituto di Ricerca Tecnica SP di Svezia. Questi istituti hanno rilasciato le seguenti certificazioni:

  • UNI 11254:2007 che classifica i filtri Expansion Electronic in quattro gradi di filtrazione (A, B, C, D)
  • EN 1822-5:2005 che certifica i filtri Expansion Electronic come Filtri Assoluti, cioè di classe E10-E11
  • EN 779:2012 che certifica i filtri Expansion Electronic come Filtri Fini, cioè di classe F7-F9

Inoltre, i test condotti circa le emissioni di Ozono hanno rivelato che la diffusione di O3 risulta essere di gran lunga inferiore ai livelli stabiliti dalla normativa cogente nazionale e internazionale.

Le macchine e gli impianti realizzati da EXPANSION ELECTRONIC sono distribuiti in tutto il mondo, attraverso la propria efficiente rete di distributori. La ricerca dei materiali e dei componenti migliori e gli sforzi volti alla continua evoluzione tecnologica, nell'intento di garantire sempre la massima affidabilità, hanno determinato una serie di importanti referenze che attribuiscono maggior valore e prestigio ai nostri prodotti ed alla nostra azienda.

Tutto questo è per noi motivo di grande orgoglio e forza che ci permette di guardare con ottimismo alle nuove sfide del futuro e nel contempo una garanzia per i nostri clienti che ripongono in noi una totale fiducia.

Il Policlinico di San Matteo di Pavia e l’Istituto per l’Igiene dell’Aria di Berlino, attraverso test in laboratorio, hanno dimostrato che il sistema di filtraggio di Expansion-Electronic è in grado di eliminare batteri, lieviti e muffe con efficienze che vanno dal  98,53% - 99,96%.

 

Normative

La norma europea EN 779:2012 intitolata “Filtri d’aria antipolvere per ventilazione generale – Determinazione della prestazione di filtrazione” costituisce la fonte legislativa di riferimento per la prova e la classificazione dei filtri utilizzati nella ventilazione generale e le modalità di prova per le misurazioni delle prestazioni di un filtro. Questa normativa europea è destinata ai filtri per la depurazione dell’aria la cui efficienza iniziale sia minore del 98% calcolata su particelle inquinanti di 0.4 µm (micron).

La metodologia descritta dallo standard europeo è basata su una procedura per test in laboratorio, il cui scopo è quello di rendere riproducibile e comparabile la valutazione delle prestazioni di filtrazione.

I filtri sottoposti a tale test vengono provati con una portata d’aria compresa tra 0.24 m3/s (850 m³/h) e i 1,5 m³/s (5400m³/h): dal momento in cui il funzionamento di un filtro è strettamente connesso alla portata d’aria, le classi di filtrazione e gli altri risultati provenienti dai test condotti conformemente a quanto espresso dalla norma EN 779:2012 devono essere sempre relazionati a quanto contenuto nella suddetta norma. I principali risultati del test sono:

  • Efficienza di arresto gravimetrico;
  • Efficienza sulle particelle di 0.4 µm;
  • Perdite di carico;
  • Capacità di trattenere la polvere.

La grande novità connessa a questa normativa europea – recepita in Italia nel giugno del 2012 – risiede nell’introduzione dell’efficienza minima per i filtri fini (F7, F8 e F9) e nel cambiamento della denominazione delle classi dei filtri “Fini” F5 ed F6, ora classificate come “Medium” e quindi rinominate M5 ed M6. L’introduzione di queste efficienze minime rappresenta la pietra miliare dell’industria della filtrazione in quanto innalza gli standard qualitativi, migliorando la cura della salute umana.

La norma europea EN 1822:2012 si presenta come la normativa di riferimento in materia di filtri per l’aria ad altissima efficienza e a bassissima penetrazione (EPA, HEPA e ULPA): tale norma stabilisce un procedimento per la determinazione dell’efficienza del filtro utilizzando un metodo per la valutazione quantitativa delle particelle inquinanti rimanenti in seguito a trattamento con aerosol liquido. In tale modo è possibile ottenere la classificazione dei filtri in modo normalizzato, favorendo gli scambi commerciali europei.

Le metodologie previste dalla norma EN 1822 permettono di:

  • Valutare l’efficienza del filtro, conteggiando le particelle trattenute dal filtro e la dimensione per la quale l’efficienza del mezzo è minima. Questa dimensione è nota come Most Penetrating Particle Size (MPPS), cioè la dimensione delle particelle più penetranti;
  • Verificare le perdite del filtro, locali e complessive.

Rispetto alla precedente norma del 1998, sono stati rinominate le classi di efficienza H10, H11 e H12 che diventano ora E10, E11 ed E12.

I filtri assoluti in seguito all’emanazione della norma sono così classificati:

  • EPA 10 – EPA 12 : Efficiency Particulate Air Filters
  • HEPA 13 – HEPA 14 : High Efficiency Particulate Air Filters
  • ULPA 15 – ULPA 17 : Ultra Low Penetration Air Filters

La norma tecnica nazionale UNI 11254:2007 dal titolo “Filtri per aria elettrostatici attivi per la ventilazione generale – Determinazione dell'efficienza di filtrazione” si applica ai filtri per aria destinati alla ventilazione in generale, funzionanti per mezzo di uno o più campi elettrostatici applicati attivamente tramite un generatore. Il contenuto di tale norma riguarda:

  • La classificazione del filtro in seguito alla valutazione dell’efficienza media su particelle di 0,4 µm di diametro;
  • La descrizione completa del circuito di prova, del metodo di prova e delle procedure di qualificazione.

 

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